Quanto ci costa l’uso del tabacco?

Lo studio NELSON riporta oggi sul New England Journal of Medicine (382, 503-13, 2020) che lo screening mediante TAC a bassa dose nei fumatori incalliti evidenzia precocemente la comparsa di tumore del polmone e consente loro di sopravvivere più a lungo.
L’editorialista S.W. Duffy sullo stesso numero della rivista ritiene che alla luce di questi risultati è molto probabile che questo screening periodico diventi prassi medica, anche se ancora non sono noti né la costo-efficacia dello screening e nemmeno quale sia la popolazione di fumatori nella quale applicarlo. La domanda che sorge è allora la seguente: chi sosterrà le spese per questo nuovo costo sanitario di chi fuma? Se si scaricherà sul Servizio Sanitario Nazionale che è già in affanno per ristrettezze economiche, è etico che tutta la popolazione paghi per una dissennata scelta di alcuni e a loro esclusivo vantaggio? Non è ora di esercitare un più deciso contrasto al fumo di tabacco e ai suoi succedanei?
Io credo che l’autorità di Governo debba dare finalmente una seria risposta a questi interrogativi.

Valore della prevenzione

Ammesso di poter utilizzare i dati USA, se ogni Italiano ricevesse semplici interventi preventivi (misura della pressione arteriosa, screening tumorali per seno, utero, colon-retto, hcv, vaccinazioni raccomandate, counselling per cessare il fumo) si risparmierebbero ogni anno 20.000 morti premature e 600.000 malattie croniche.

(merchant RM. Evaluating the potential role of social media in preventive health care.
JAMA 323, 411-12, 2020)

Il vaccino anti-HPV

La vaccinazione per il Papilloma Virus (HPV) interessa tutte le persone di ambo i sessi e di età compresa tra 9 e 49 anni, purchè non in gravidanza, perché il virus è oncogeno cioè provoca tumori.

Oshman LD and Davis AM. Human papillomavirus vaccination for adults. Updated recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP).
JAMA 323, 468-69, 2020.

Nuova sigaretta elettronica Pod-Mod con marijuana

L’uso della sigaretta elettronica con aggiunta di marijuana negli studenti USA nel 2018 è stato dichiarato dal 14,7% degli intervistati (su 53,5% degli utilizzatori di e-sigarette), più elevato di quelli rilevati nel 2016, che erano rispettivamente dell’8,9% e del 39,5%. Questo incremento è assai preoccupante in vista degli effetti avversi del consumo di marijuana su salute e sviluppo mentale e sulla performance scolastica. Inoltre l’uso delle e-sigarette ha causato, al 20 novembre 2019, gravi malattie polmonari in 2290 casi con 47 decessi. Sembra che a questo incremento abbia contribuito l’entrata sul mercato di nuovi prodotti cosiddetti Pod-Mod per la piccola dimensione.

Dai H. Self-reported marijuana use in electronic cigarettes among US youth, 2017-2018.
JAMA 323, 473-74, 2020.

Considerazioni sull’epidemia da COVID-19 in Italia

L’esperienza dell’influenza cosiddetta spagnola del 1918, della SARS nel 2003 e dell’Aviaria (per non citare altre epidemie a noi meno vicine) ci insegna che in certi momenti il mondo viene sconvolto da epidemie e pandemie determinate da agenti virali contagiosi che non sappiamo curare. L’unica arma che abbiamo per mitigare gli effetti sulla salute e sull’economia mondiale è prevenire il contagio o ridurne il rischio. Ciò si ottiene mantenendosi sempre pronti (preparedness) nei periodi di assenza dell’infezione per essere pronti nell’emergenza, evitando di trovarsi all’improvviso impreparati nell’emergenza.
L’Italia come la maggior parte delle Nazioni non ha colto i numerosi richiami in tal senso rivolti al mondo da vari organismi internazionali (World Health Organization in primis) e puntualmente ci troviamo oggi di colpo di fronte al problema della COVID-19 ossia la malattia infettiva provocata dal virus SARS-CoV-2.

Cosa significa mantenersi preparati? Significa innanzi tutte avere una grande attenzione alla salute pubblica, che è uno dei più importanti motori di sviluppo economico e sociale di un Paese, e che, nel caso delle malattie infettive contagiose, implica innanzi tutto avere un Piano Nazionale aggiornato che includa: Continue reading “Considerazioni sull’epidemia da COVID-19 in Italia”

Le Aziende sanitarie ed altro

Il termine Azienda nella sanità è nato ad indicare l’utilizzo di strumenti gestionali propri delle organizzazioni private per la gestione di quelle pubbliche. Purtroppo tuttavia tale uso ha prodotto degli effetti negativi: 1) in mancanza di veri ed esperti manager, la gestione è finita nelle mani di burocrati che ne hanno storpiato il significato e l’applicazione; 2) ne è nato un sistema verticistico e non di rado dispotico in cui tutto il potere è nelle mani di un Direttore Generale di nomina regionale e di formazione non medica, che è a sua volta vittima dell’ossessivo centralismo regionale. Egli infatti, in quanto nominato, è sotto scacco continuo ed è tenuto all’osservazione scrupolosa delle disposizioni sempre più minute che gli vengono impartite dalla Regione. In questo contesto, inoltre, l’aspetto medico ed assistenziale sono ormai passati in secondo piano rispetto a quelli economici e politici. In una simile situazione non ha più senso parlare di autonomia dell’Azienda e di iniziativa personale; in realtà non ha più senso parlare di Azienda, anche perché questa, al contrario delle Aziende private, è vincolata dalle regole sempre più stringenti della pubblica amministrazione che, lungi dal garantirne un buon funzionamento, la penalizzano e rendono impossibile la concorrenza col privato. Continue reading “Le Aziende sanitarie ed altro”

La salute nelle città

Il WHO (Word Health Organization) sollecita le città ad attivarsi per migliorare la salute dei cittadini, riducendo la prevalenza delle malattie non-trasmissibili (specie diabete e cancro) e gli incidenti stradali, che insieme costituiscono circa l’80% di tutte le morti, ossia 41 milioni di persone ogni anno nel mondo. Bloomberg Philantropies suggerisce 10 misure preventive: strategie anti-fumo, divieto di pubblicità al fumo, riduzione di zucchero e sale, aree sicure per camminare e pedalare, miglior qualità dell’aria, riduzione degli incidenti da traffico.
Oggi metà della popolazione mondiale vive nelle città e questa quota è in crescita. Per migliorare il loro benessere bisogna migliorare il trasporto pubblico, attrezzare spazi sicuri, piacevoli e puliti per il movimento fisico, migliorare la qualità del cibo e promuovere gli alimenti salutari, migliorare i servizi sanitari.
Si fa appello alla sensibilità dei Sindaci (che in Italia sono i primi responsabili della salute dei cittadini) e dei decisori politici, perché diano concreta priorità alla salute e al benessere dei loro concittadini e pongano questo obiettivo in cima alla loro agenda.

JAMA 322, 2276, 2019.

Italia oggi

1. Quando la soluzione a problemi complessi non è ben studiata e prevale la fretta sommaria di risolverli, si produce la legge di Mencken HL: “Per ogni problema complesso vi è una soluzione che è semplice, chiara e sbagliata”*.
*HL Mencken on religion, Joshi ST ed., Prometheus Books, 2002.

2. “Il male che è nel mondo viene quasi sempre dall’ignoranza”
Albert Camus. La peste, Bompiani, Milano, 1996.

COPD (Chronic Obstructive Pulmonary Disease) e FUMO

Nulla è più efficace del fumo di 20 o più sigarette al dì per molti anni nel ledere il tessuto polmonare. Ogni esposizione al fumo di sigarette contiene migliaia di microgocce d’acqua di 0,45 µm di medio diametro contenenti miscele di composti chimici altamente tossici derivati dal tabacco e dagli additivi che vengono aggiunti per migliorarne l’aroma. Queste particelle urtano le cellule delle pareti, che vengono danneggiate direttamente (tramite stress ossidativo) o indirettamente attivando una risposta infiammatoria, che determina afflusso di neutrofili, linfociti e macrofagi che si accompagnano da un lato ad ostruzione al passaggio dell’aria e dall’altro ad un processo di riparazione che a volte esita in cicatrici e anche in processi di auto-immunità. La variabilità individuale che si osserva in questi processi è solo in parte di origine genetica ed epigenetica; spesso il danno si risolve cessando il fumo, ma in alcuni casi ciò non accade e il danno peggiora con il tempo con un progressivo declino della velocità di flusso d’aria espirata e ripetute esacerbazioni dell’infiammazione.
In sintesi, la patologia polmonare che va sotto il nome di COPD (malattia polmonare cronica ostruttiva) e che nel 2017 ha determinato 3,2 milioni di morti premature nel mondo è una sindrome clinica dovuta a varie cause e diversi meccanismi patogenetici, uno dei quali è il fumo di tabacco. La malattia è il risultato di molti fattori e interazioni che sono solo in parte noti: il fumo di sigaretta, sia attivo che passivo, è uno di questi, è molto nocivo e può essere evitato.