Per un’Organizzazione dello Stato Democratico in Italia

LA PROPOSTA

Democrazia è un concetto astratto e generico; se non ne vengono definiti esattamente i termini essa può rappresentare una organizzazione dello Stato che spazia da una Destra Storica che applica il principio “Legge e Ordine” fino al collettivismo e all’anarchia. Io ritengo che la Democrazia di Destra Storica sia quella ideale per la buona gestione del potere, e si debba basare sui seguenti principi:

1) tutti i cittadini hanno diritto di votare, ma il voto deve riguardare l’elezione di delegati all’interno e in rappresentanza di collegi elettorali di circa 500.000 abitanti (elezioni primarie);

2) ai delegati il compito di votare chi debba sedere in Parlamento (Camera dei Deputati) e in Senato (questo con funzione consultiva e non legislativa, per valutare le leggi più importanti che il Parlamento si accinge a votare, giudicare l’operato dei magistrati e altre funzioni ad impronta etica o sociale rilevanti);

3) i delegati e i relativi partiti si aggregano in 2 schieramenti alternativi: a] la Destra conservatrice (o Storica), b] la Sinistra socialdemocratica;

4) per le elezioni primarie in ogni collegio elettorale i partiti propongono agli elettori una lista di candidati da loro selezionati tra cittadini che non abbiano avuto condanne penali di 6 o più mesi passate in giudicato. I cittadini del collegio possono tuttavia proporre altri candidati se ottengono almeno 5.000 firme. Non sono ammessi listini bloccati. Ogni scheda elettorale deve disporre inoltre di una casella che indichi “Nessuno dei candidati qui elencati” (cosiddetta Scheda Nevada): di questi voti di sfiducia viene tenuto conto; se la somma degli astenuti più i voti di sfiducia supera il 50% degli aventi diritto al voto in quel collegio, questo non potrà designare alcun delegato. I delegati devono avere un vincolo di mandato per evitare che tradiscano il mandato ricevuto;

5) i membri del Governo (potere esecutivo) devono essere definiti e divulgati dai 2 schieramenti prima del voto. Ogni schieramento politico (Destra e Sinistra) prima del voto dei delegati illustra in dettaglio il proprio programma elettorale che viene sottoposto ad una valutazione di fattibilità da parte dell’Organismo terzo di cui al punto 9);

6) con il Barone di Montesquieu ricordo che i poteri dello Stato sono 3: legislativo, esecutivo e giudiziario, sono indipendenti e non sono ammesse appartenenze multiple (chi siede al Parlamento non può far parte del governo!). Anche il potere giudiziario (Corte Suprema) deve essere per la maggior parte eletta dal Parlamento. Tutti i poteri sono a termine e i politici non possono essere rieletti dopo 2 mandati in alcuna posizione di nomina politica;

7) la Magistratura Giudicante non può far politica, si autogoverna, ma deve rispondere del suo operato al Parlamento (Comitato Giudiziario). Il Pubblico Ministero non appartiene alla Magistratura ma all’Avvocatura dello Stato, alla cui compagine si accede per nomina parlamentare su proposta del Consiglio Superiore della Magistratura e per una durata limitata (10 anni non rinnovabili);

8) il Governo propone al Parlamento le leggi più importanti, con la formula del silenzio – assenso entro 3 mesi. Per la gestione ordinaria procede autonomamente con decreto-legge:

9) L’operato di governo viene valutato da un Organismo terzo indipendente a medio termine e a fine mandato, e i risultati vengono divulgati perché l’lettorato possa essere informato. 

PERCHÉ SONO CONTRARIO A UNA SINISTRA DI GOVERNO

Ovunque la Sinistra di governo è stata dannosa alla Nazione per i seguenti motivi:

1. la proprietà privata è di fatto un diritto relativo, cioé esercitato nei limiti stabiliti dalla legge (art. 42 Costituzione e art. 832 Codice Civile). L’interesse collettivo è giusto che in alcuni casi prevalga sull’interesse individuale (ad esempio l’esproprio che lo Stato può operare per costruire un’autostrada), ma la Magistratura ha individuato anche “lo stato di necessità” come diritto di un soggetto privato di occupare una proprietà di un altro soggetto, e ciò si presta ad abusi intollerabili (gli zingari che occupano abusivamente case assegnate regolarmente ad altri soggetti);

2. molte leggi sono ispirate al collettivismo, cioè al rifiuto di gerarchie e poteri  di comando in favore di decisioni collettive di stampo comunista. Non comanda nessuno e decide di solito l’iniziativa dei peggiori (aiuti sociali, immigrati);

3. ideologie contrarie all’interesse nazionale (nessun vero contrasto all’immigrazione clandestina con rischio di distruggere la società italiana, esasperata caccia al fascista con ridicole leggi di contrasto, ecc.);

4. i Governi di Sinistra non tendono ad investire sull’impresa privata (che è la maggior sorgente di produttività e posti di lavoro), ma sulle opere pubbliche. L’assistenzialismo diviene quindi marcato, e con esso la spesa pubblica improduttiva che divora la produttività del Paese. Basti pensare alle 8.000 imprese controllate o partecipate di Regioni e Comuni per capire quale è lo spreco della finanza pubblica. Tuttavia ciò serve alla politica per ottenere il consenso;

5. il Governo di Sinistra tende alla concertazione con il sindacato più intransigente. L’eccessivo potere del sindacato, unito alla scarsa certezza del diritto e alle imposte eccessive, hanno l’effetto finale di scoraggiare gli investitori privati e di bloccare la crescita economica;

6. La “Legge e Ordine”, ossia le regole della Destra Storica che impediscono ad una democrazia di degenerare in anarchia non sono gradite alla Sinistra, che è incline a concedere e tollerare reati cosiddetti minori se perpetrati da soggetti ideologicamente vicini (scioperi continui, manifestazioni di piazza, incursioni di antagonisti, reati di immigrati clandestini, ecc.), in ciò molto appoggiata da una Magistratura Democratica imperante che è molto comprensiva con chi delinque e molto severa con cittadini onesti.

Queste ed altre storture sono alla base dell’evidenza che i governi di Sinistra causano sempre il dissesto finanziario delle nazioni governate, con il pericolo di aprire la strada a reazioni di tipo autoritario per porre fine al disastro che nuoce a tutti. Concludo affermando quindi che non condivido la posizione di coloro che ritengono che Destra e Sinistra siano realtà obsolete e non più valide oggi. Penso che gli orientamenti perniciosi più sopra enunciati e altri ancora siano propri della Sinistra e siano opposti ai valori della Destra Storica (i Conservatori), che ritengo sia la migliore forma di governo e che in Italia non è mai esistita dopo il governo di Cavour.

COSA HANNO FATTO I RECENTI GOVERNI DI SINISTRA IN ITALIA

Oggi gli Italiani vengono sollecitati a votare il prossimo 4 marzo 2018 per quegli uomini e quei partiti che nell’ultimo quinquennio hanno governato male il Paese. Ecco i principali esempi del loro malgoverno:

1. quattro Governi cosiddetti del Presidente (cioè non scaturiti dalle urne), di dubbia legittimità, hanno ampiamente travalicato il mandato iniziale di governare per attuare la riforma elettorale. Hanno legiferato in molti settori che nulla avevano a che fare con il mandato presidenziale, attuando poi una riforma elettorale pasticciata e difficilmente attuabile che sarà fonte di inconvenienti gravi;

2. quattro Governi che hanno assistito inerti alla vendita a stranieri delle migliori aziende manifatturiere del Paese, senza capire che i nuovi proprietari avrebbero preferito dislocare subito dopo in altri Paesi dato che il costo del lavoro e le tasse in Italia sono troppo elevate e lasciando di conseguenza senza lavoro migliaia di dipendenti;

3. quattro Governi che non hanno saputo far crescere gli investimenti privati con misure di stimolo appropriate, non capendo che solo l’impresa privata è in grado di aumentare il prodotto nazionale e creare lavoro. In realtà sono migliaia le imprese che hanno chiuso e le nuove imprese sono piccole e limitate a settori di bassa tecnologia;

4. Governi che si sono piegati a Stati esteri e ai loro interessi anche se contrari agli interessi italiani (vedi Sanzioni alla Russia), spese militari, missioni italiane all’estero, ecc.);

5. Governi che non hanno bloccato l’immigrazione clandestina massiva, che attenta alla pace sociale del Paese, che costa molti miliardi, che genera conflitti, criminalità, insicurezza e povertà;

6. Governi che non hanno investito idee e risorse nella scuola, nella sanità, nella ricerca, nell’ambiente e che non hanno esitato a liberalizzare il gioco d’azzardo o a tollerare sempre più il fumo o l’alcool pur di far cassa. Ricordo che non solo la lotta al fumo di tabacco si è fermata, ma addirittura il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha partecipato alla posa della prima pietra e poi all’inaugurazione dello stabilimento della Philip Morris in Emilia dove viene prodotto un device che scalda il tabacco invece di bruciarlo e che viene spacciato per fumo  più sicuro (!);

7. Governi che non hanno attuato nessuna iniziativa per migliorare i servizi pubblici, ancora arretrati, né per qualificare e contenere la spesa pubblica che continua a crescere;

8. Governi che si sono appiattiti sulle pretese dei sindacati di Sinistra, che governano con la concertazione perché non hanno il coraggio e la forza di contrastare l’eccessivo sindacalismo italiano;

9. Governi che non hanno saputo né voluto ridefinire chiaramente l’organizzazione dello Stato, i poteri rispettivi del Governo centrale, delle Regioni, degli Enti locali in perenne contrasto tra loro per poca chiarezza, che non hanno attuato nessuna  politica di riordino e rilancio del Meridione, sempre più in difficoltà e distanziato dal Nord del Paese;

10. Governi che non hanno nemmeno tentato di riformare la Giustizia e il suo malfunzionamento, che è forse uno dei problemi maggiori e urgenti del Paese.

Io non so ipotizzare quali saranno l’esito e le conseguenze delle elezioni  politiche del 4 marzo prossimo. Temo fortemente che il Paese non riuscirà a sollevarsi dalla grossa crisi morale ed economica che lo sta sfibrando. Se così sarà si riproporrà fra non molto la necessità di riformare la Costituzione per dare alla Nazione una solidità e un futuro che si stanno perdendo. Mi auguro che questa futura riforma possa finalmente prendere atto degli errori fatti per correggerli adeguatamente.

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