Èlite di potere

Vilfredo Pareto ritiene che il potere è sempre concentrato nelle mani di una élite di persone abili, forti, istruite (elitismo); la massa non raggiunge mai il potere perché è dispersa e non sa organizzarsi. Le élites durano poco al potere perché vengono scalzate da altre élites che usano gli stessi metodi ancorché ammantati da ideali diversi. Ne deriva che la democrazia non esiste e la circolazione delle élites è continua. In effetti la democrazia viene proposta da anni, ma mai attuata e la regola vuole che se una cosa desiderata non viene attuata in un lungo tempo, non avverrà mai.
Tra le élites figurano anche quelle che si ispirano al socialismo. Queste sono le più dannose alle masse per due motivi: Continue reading “Èlite di potere”

Il Movimento dei Conservatori d’Italia (Tories)

PRESENTAZIONE

INTRODUZIONE

In Italia la Destra Storica è scomparsa da oltre 1 secolo. Parliamo della Destra di Cavour, che si ispira ai Tories britannici, una Destra democratica e conservatrice, che pone l’identità, la sovranità, i valori e gli interessi nazionali al di sopra di altri valori, una Destra che vuole una società ordinata e governata da leggi eque e rispettate senza eccezioni, le cui parole d’ordine sono “Legge e Ordine”, ma anche valorizzazione del merito e gerarchia basata sul valore e sui buoni comportamenti.

I conservatori rifiutano l’avventurismo e il disordine in ogni loro forma, ma sono aperti al futuro, al cambiamento utile, alla scienza e all’innovazione, purché rispettosi dei diritti umani universali.

PERCHE’ UNA DESTRA STORICA

  1. Perché la proprietà privata è troppo spesso dimenticata ed anzi abusata dallo Stato (si pensi all’insopportabile tassazione sugli immobili, all’odiosa tassa sulle successioni, alle imposte sui risparmi ed al costante rischio di patrimoniale) e da altre Istituzioni del Paese.
  2. Perché, oggi, molte leggi sono ispirate al collettivismo, a scapito di un’efficace organizzazione e di una chiara definizione dei diritti e dei doveri di ciascuno.
  3. Perché pullulano ideologie ipocritamente umanitarie, ma di fatto contrarie all’interesse degli Italiani.
  4. Perché non c’è sostegno all’impresa privata (che è la maggior sorgente di produttività e posti di lavoro), ma si sprecano risorse in enti o interventi pubblici per lo più inutili o utili solo alla peggiore politica (basti pensare alle 8.000 imprese controllate o partecipate di Regioni e Comuni o alle molte opere pubbliche inutili o malfatte).
  5. Perché il sistema giuslavoristico e le politiche economiche per l’impiego sono sempre più lontane dal mondo dell’impresa. Ciò che determina la fuga degli imprenditori e dei cervelli, scoraggia gli investimenti produttivi e rende l’Italia terra di saccheggio (dagli immobili di valore, alle aziende che vengono acquistate per il know how e poi smembrate).
  6. Perché “Legge e Ordine”, ossia le regole della Destra Storica, impediscono ad una democrazia di degenerare in anarchia.

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