Pensieri Pragmatici per la Sanità

A coloro che si accingono a governare l’Italia nella Legislatura appena iniziata offro le seguenti considerazioni:

Conoscere i Sistemi sanitari esteri è molto utile, ma fare graduatorie di efficacia di tali sistemi è pericoloso perché essi non prescindono dal Sistema Paese in cui operano e quindi non sono trasferibili tout – court. Ad esempio, un Sistema assicurativo tipo Svizzera o Olanda non sappiamo se funzionerebbe bene in Italia ove la frode e la corruzione sono molto più alte.  Continue reading

Il burn-out e la depressione dei medici sono epidemici

Il burn-out e la depressione dei medici sono diventati epidemici e coinvolgono più del 50% dei medici negli USA, specie quelli che lavorano in prima linea. La diminuita soddisfazione del lavoro, la depersonalizzazione (atteggiamento negativo e non empatico) e la ridotta produttività sono l’effetto di un eccessivo carico di lavoro non medico e dell’indifferenza dell’organizzazione ai problemi del medico. Essi comportano insoddisfazione del medico e del paziente e costi per l’organizzazione sotto forma di più frequenti errori, ridotta produttività e aumentato turn-over. Rimpiazzare un medico costa tra $ 500.000 e 1 milione. Continue reading

La Presa in Carico: il Nuovo Sistema di Cura del Cronico in Lombardia

La Delibera della Regione Lombardia n. X/6551 del 4 maggio 2017 per la presa in carico dei pazienti cronici costituisce una svolta vera perché traccia un modello di cura della cronicità raccomandato da tutti i maggiori Organismi internazionali. La cronicità ha bisogno di un’organizzazione gestita che accompagni il paziente in un percorso di assistenza individualizzata e gli impedisca di essere come oggi vittima di un sistema pensato per l’acuto e incapace di assicurare continuità di cura e coniugazione del Sanitario con il Sociale. Continue reading

Più riflessione e studio per la sanità

Molti oggi in Italia si interrogano sul nostro Servizio Sanitario (SSN), sulla sua sostenibilità economica, sulla sua efficacia, efficienza ed equità. Il nostro SSN ha alcuni indubbi pregi, quali il costo relativamente basso (7% del PIL), l’universalità, la gratuità (o quasi) al punto di erogazione e la disponibilità diffusa di cure primarie, ma su efficacia, efficienza ed equità mi sembra vi siano spazi di miglioramento. Questo sembra essere anche il punto di vista della popolazione, che per la maggior parte vuole mantenere l’attuale SSN ma lo vorrebbe migliore e più attento alle necessità degli utenti. Se questa è l’impostazione generale del problema, io credo che riconsiderare alcuni aspetti sarebbe necessario e conveniente. Continue reading

Che succede alla nostra Sanità?

I crescenti costi della diagnosi e delle cure, i trattamenti inappropriati e poco utili, gli errori medici e organizzativi, ma anche le disparità tra area ed area del Paese, la stretta economica indiscriminata, la crescente burocrazia, gli scarsi investimenti sulle strutture, sull’organizzazione, sul personale e sulla sua preparazione e motivazione, sull’educazione sanitaria della popolazione stanno mettendo a serio rischio il nostro Servizio Sanitario e ne stanno modificando la natura, i principi e i risultati.

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Abbiamo sbagliato

La buona medicina dipende dai buoni medici e il medico è buono se ama il suo lavoro, ha una forte base etica, è ben preparato e aggiornato, è autonomo nella decisione. Oggi questi valori si stanno spegnendo; i medici sono schiacciati dalla burocrazia, da norme sempre più vincolanti che li marginalizzano, da controlli e regole imposti dall’alto e spesso inadatti.

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